Il Vino dei Colli di Rimini
Sono antichissime le origini della viticoltura nel Riminese, lo testimonia la vasta documentazione storica ricca di informazioni sulle tecniche e gli strumenti di vinificazione usati nel corso dei secoli. Ancora oggi, dalla costa Adriatica sino alle colline delle vallate del Marecchia e del Conca, continua la produzione di ottimi vini, che sono l'espressione del patrimonio viticolo autoctono. Dalle uve coltivate in quest'area nascono i Doc Colli di Rimini: Bianco, Rosso, Biancame, Cabernet Sauvignon e Rebola.
Fra le uve a bacca rossa indubbiamente è il Sangiovese ad occupare un posto di primo piano, perché consente di ottenere in purezza ottimi vini fruttati e idonei all'invecchiamento, ma anche perché viene utilizzato congiuntamente con il Cabernet Sauvignon, capace di migliorarne i caratteri e, in misura più limitata, con uve di antichi vitigni come il Verucchiese e il Marzabino.
Tra i vitigni con uva a bacca bianca troviamo il tradizionale Trebbiano Romagnolo, la Rebola e il Bombino Bianco (noto come Pagadebit), le cui vinificazioni avvengono sia in purezza che insieme ad altri vitigni come lo Chardonnay e il Sauvignon.
A tavola, i matrimoni sono molto interessanti, i rossi si sposano bene con le carni alla griglia, i salumi, le tagliatelle
al ragù, il formaggio di fossa; i bianchi hanno un debole per i piatti di mare, i passatelli in brodo, le piade. Unioni di
grande gusto, in una terra dove tutto parla di arte, anche l'enogastronomia.