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Rimini
Il museo Fellini espone temporaneamente e ciclicamente parte del patrimonio documentario dell'annessa Fondazione Fellini e/o di altri: scritti e disegni del regista, fotografie di scena, documenti fotografici e grafici, bozzetti di scenografie, costu mi ecc.
Negli ultimi anni vi sono state allestite mostre assai suggestive ed apprezzate, tra le quali occorre ricordare almeno le seguenti: "Otto e mezzo, il viaggio di Fellini" (2003), con fotografie di Gideon Bachmann, "Giulietta, ritratto di un'attrice" (2004), "Il cinema di carta. L'eredità di Fellini in mostra" (2004), "Fellini e i suoi film nei disegni della collezione Renzi" (2004), "Amarcord. Fantastica Rimini" (2005), "L'arte di Fellini nella collezione Gèleng e nei costumi di D. Donati" (2005), "Tazio Secchiaroli. G. Mastorna, opera incompiuta" (2006).
L'archivio della Fondazione si va continuamente arricchendo di documenti grafici e fotografici, di pellicole e di libri, di cimeli. Recentemente (2006) ha acquisito un celebre autografo felliniano, il "Libro dei sog-ni", che contiene la ventennaie documentazione della produzione onirica del regista, da lui stesso illustrata con testi e disegni. Materiale della Fondazione è stato esposto in diverse mostre allestite in Italia e all'estero (Seattle, New York, Stoccolma, Oslo, Barcellona, Copenaghen, Varsavia ecc.).
Il Museo Fellini è ubicato al piano terra della casa Fellini.
Testo tratto da:
Musei nella provincia di Rimini - Itinerari d'arte, storia e cultura
(Assessorati alla Cultura e al Turismo della Provincia di Rimini)
ITINERARIO FELLINIANO:
Il Grand Hotel, il cinema Fulgor, la Gradisca, il Pataca, la piazza centrale, il mare (da dove sbuca il meraviglioso transatlantico Rex)... C’è tutta Rimini nei film di Fellini. Il Maestro, mantenne sempre con Rimini un legame fortissimo e chiese di riposarvi per sempre. Oggi proprio all’ingresso del cimitero di Rimini, c’è il monumento che Arnaldo Pomodoro realizzò per lui e Giulietta Masina: una prua rivolta al cielo che evoca il leggendario Rex di Amarcord.
Al Maestro la città ha dedicato una Fondazione di studi, in Via Oberdan 1, nella casa di famiglia che contiene la biblioteca e i disegni del regista. C’è anche un Museo a lui intitolato dove curiosare fra materiali di scena, schizzi e mostre. In Via Gambalunga 27, la cineteca comunale conserva fi lm, video e manifesti. Si arriva così in Piazza Cavour che, assieme alla vicina Piazza Tre Martiri, fu il modello per la piazza di Amarcord: infatti Fellini la "sua Rimini" l’ha sempre ricostruita altrove. Il cinema Fulgor, per esempio, che si trova in Corso d’Augusto, è stato ricostruito prima in “Roma” e poi in “Amarcord”.
Spostandosi al mare, a Marina Centro, c’è il grande piazzale verde a lui dedicato. Qui si affaccia il favoloso Grand Hotel (con la suite Fellini): luogo dell’immaginario del Maestro. “Il Grand Hotel – raccontava - era la favola della ricchezza, del lusso e dello sfarzo orientale...le sere d’estate diventava Istanbul, Baghdad, Hollywood...”