
- Cartina stradale di Rimini.
- Mappa provincia di Rimini.
- Localizza sulla cartina:
Rimini
Rimini... il turismo è nato qui.
Perché scegliere
Rimini come meta delle proprie vacanze? Perché oltre alle grandi spiagge, ai
locali del divertimento, agli
edifici storici, alla sua prestigiosa
Fiera e alla sua Università,
Rimini è conosciuta anche per essere la città di uno dei registi più famosi del mondo e che, con “
Amarcord”, ha portato sugli
schermi un altro dei simboli riminesi, il
Grand Hotel, inaugurato nel 1908 e punto d’incontro di un turismo d’élite.
Se volete saperne di più, vi diciamo che nell’area del Parco Fellini nel 1843 è
sorto il primo stabilimento balneare. Se siete
velisti o cercate una sistemazione per la vostra imbarcazione, sappiate anche che alla sinistra del porto è nata la
nuova Darsena, inaugurata nel 2002 e in grado di ospitare 680 posti barca.
Città che affonda le proprie radici nell’antica Roma, oggi
Rimini offre al turista grandi spiagge per una vacanza attiva, potendo anche contare sulle marine di
Torre Pedrera,
Viserbella,
Viserba,
Rivabella,
San Giuliano Mare,
Bellariva,
Marebello,
Rivazzurra e
Miramare.
Rimini propone anche
momenti culturali: il suo centro storico possiede monumenti unici come il
Tempio Malatestiano, l’
Arco di Augusto, il
ponte di Tiberio, la
Rocca di Sigismondo.
Allegra, solare, emozionante, ma anche carica di poesia. Tutti conoscono
Rimini. Segni particolari: la località di vacanze più famosa d’Europa. Certo, buona parte della sua popolarità deriva dai 230 stabilimenti balneari, ogni estate sempre più belli e organizzati come villaggi turistici, dai suoi 15 chilometri di spiaggia sabbiosa, dagli oltre 1.000 alberghi (dal fiabesco
Grand Hotel alla
pensioncina a conduzione familiare) e dagli 11
parchi tematici.
Rimini è tanto amata perché a sua volta accoglie tutti con un sorriso: è la città che più di ogni altra in Italia rappresenta la “cultura dell’ospitalità”.
Ma
Rimini, anzi l’antica
Ariminum, è anche la città d’arte con oltre 22 secoli di storia. A due passi dal ristorante sulla spiaggia o dallo street bar dove si balla per la strada, ci sono capolavori d’arte in grado di regalare emozioni forse ancora più intense.
Arte e Cultura - Quando i primi bagliori del tramonto, tingono di luci cangianti la città, alcuni scorci diventano di una bellezza struggente. La parte più vecchia del centro, quella “abbracciata” alla
vecchia Pescheria, con i vicoli stretti e i piccoli locali dell’aperitivo a luce di candela, diventa poesia allo stato puro.
Ma in qualsiasi ora, girovagare nella
Rimini storica, è una specie di festa. Piazze e piazzette sono occupate dai tavolini dei bar. E procedendo fra un portico e un vicolo, fra una libreria e una bottega d’arte, si incontra un
monumento romano o un
castello rinascimentale.
Se non avete problemi di tempo, camminate pure a ruota libera, seguendo l’istinto o un profumo (magari di…
piadina o
pesce arrosto). Ma se preferite una passeggiata “strategica”, cominciate a conoscere
Rimini dal principio, cioè dalla
Rimini romana (anche se la città fu fondata molto prima).
Si parte allora dall’
Arco di Augusto, il più antico degli archi romani superstiti. Svetta in posizione strategica (segna la fine della Via Flaminia) e fu voluto dall’imperatore Augusto nel 27 a.C..
A dieci minuti ecco le splendide piazze centrali: Tre Martiri e Cavour. Nel giro di pochi metri ci sono due gioielli della Rimini rinascimentale. Il primo, il candido
Ttempio Malatestiano (1449), con la facciata di Leon Battista Alberti che biancheggia anche nell’oscurità: doveva essere il grandioso
mausoleo di Sigismondo Malatesta e della sua giovane amante, poi sua moglie. Un sogno mai realizzato per la caduta in disgrazia di Sigismondo.
Ma il Tempio ha bellissime e tantissime opere d’arte, da Giotto a Piero della Francesca per esempio.
Il secondo è una fortezza che accende subito la fantasia: è
Castel Sismondo, simbolo del potere della signoria dei Malatesta a
Rimini. Ristrutturato con cura, è un contenitore di mostre.
La passeggiata termina al mare, al
Ponte di Tiberio, il
ponte romano, così ben conservato che, dopo due millenni e due guerre mondiali, ancora sopporta il traffico cittadino! Se avete ancora un po’ di tempo, regalatevi una visita al
Museo della Città. Anche i meno esperti in storia dell’arte godranno della bellezza dei vari Giovanni Bellini e del Ghirlandaio o dei dipinti secenteschi di Cagnacci e Guercino. E non dimenticate la
sezione archeologica con i reperti della Rimini imperiale.