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Venerdì 09 Maggio 2008

RIMINI E PROVINCIA

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  Provincia di Rimini - Luoghi di nobile storia
Le terre della provincia riminese si snodano lungo il lembo meridionale della costa romagnola, fino a dove l'Appennino si protende a toccare il mare.
Il mare e la famosa costa sabbiosa accolgono Rimini, Riccione, Cattolica, Misano, Bellaria e Igea Marina, così diverse da accontentare tutto il popolo dei vacanzieri e, al viaggiatore attento, anche l'entroterra riserva autentiche sorprese.
Il paesaggio è caratterizzato dalle valli dei fiumi Marecchia e Conca. La prima, testimone della civiltà dei Villanoviani, si presenta aspra e rocciosa, la seconda è più morbida e solo al confine con le Marche compaiono i primi calanchi. Terra di confine, la Valconca, fu teatro delle continue battaglie tra i Malatesta signori di Rimini e i Montefeltro duchi di Urbino.
Tra Medioevo e Rinascimento, la casata dei Malatesta è una delle più importanti d'Italia, con il nucleo più potente, famoso e agguerrito nelle terre Riminesi, che conservano un pò ovunque le testimonianze del loro splendore.
Su ogni altura sorgono le rocche, i castelli e i borghi fortificati dell'antica Signoria a dominare, ancora oggi, l'Adriatico.
Si va a Rimini per il mare, e si va a Rimini per sognare. Esistono tante anime della città: quella fantastica, sui passi di Federico Fellini, lungo le stradine del Borgo San Giuliano, al Grand Hotel, sul Lungomare; l'anima romana con l'Arco d'Augusto e il Ponte di Tiberio, e l'anima rinascimentale, di quando Rimini era la capitale della Signoria; tra le architetture più belle, il Tempio Malatestiano e il Castello di Sismondo.
Alle spalle di Rimini si aprono i territori della Signoria, luoghi di nobile storia, dove la vita è dolce e la cucina gode di un sacro rispetto, e le campagne sono floride con i campi di grano che si alternano ai vigneti e agli uliveti.
Per seguire le tracce dei Malatesta, si prendono a guida la Valmarecchia e la Valconca.
In Valmarecchia i castelli e le torri hanno caratteristica comune, sorgono su aspri speroni di roccia che si innalzano netti sul territorio, e permettono una vista completa verso il mare e i monti.
L'itinerario passa da Santarcangelo, per godersi il bel centro storico arrampicato sul colle, Poggio Berni dove esiste una singolare concentrazione di palazzi nobiliari e mulini, poi la fortezza di Torriana, vero e proprio sbarramento sulla valle e Montebello, il borgo silenzioso sovrastato dalla rocca piena di mistero.
Sulla sponda opposta della valle, ultima tappa in Valmarecchia, la rocca di Verucchio, una delle più grandi, dove nacque il Mastin Vecchio.
La Valconca è più dolce, il mare è sempre presente e le colline si avvicinano lentamente all'Appennino; ai piedi delle prime alture, i possedimenti di pianura dei Malatesta: Coriano, San Clemente, Morciano, San Giovanni in Marignano.
Ai confini col Montefeltro, sulla linea difensiva della Signoria, i castelli di Saludecio, Montegridolfo, Mondaino con i centri storici armoniosamente racchiusi dalle mura.
Tra le residenze preferite dai Malatesta, la rocca di Montefiore, quasi una reggia, adornata di affreschi. A Gemmano, è la natura incontaminata ad offrire emozioni: spettacolare il percorso delle Grotte di Onferno. Chiudono l'itinerario della Valconca i castelli di Montescudo e Montecolombo, in posizione strategica per il controllo del territorio..

  RIMINI - Città antica e nuova,
Rimini, capoluogo della omonima Provincia, offre, in felice sintesi, monumenti di un insigne passato accanto ad una modernissima organizzazione turistica.
Una meta ideale di vacanze, per chi desideri alternare al relax di una giornata in spiaggia, o agli svaghi di una notte in discoteca, la visita a tesori d’arte tramandati dal passato.
Rimini venne fondata dai romani nel 268 a. C., come colonia di diritto latino, nodo strategico e punto d’incontro di traffici commerciali. Nel 90 a. C. viene elevata a Municipio. Il Medioevo la vide protagonista del proprio destino in qualità di libero comune. Verso la fine del XIII sec. ha inizio la Signoria dei Malatesta che trasformò Rimini in na fucina di cultura ed arte.
Disegno della Rimini anticaQuesta è in sintesi la storia cittadina ben testimoniata da opere come l’Arco d’Augusto, il Ponte di Tiberio ed il Tempio Malatestiano. Il 30 luglio del 1843, altra pietra militare per comprendere la Rimini odierna, viene inaugurato lo Stabilimento Privilegiato dei Bagni a cui seguirono, circa 50 anni dopo, il Kursaal ed il Grand Hotel. Nasce così l’Ostenda d’Italia destinata a trasformarsi nella metropoli balneare per eccellenza, nella capitale europea della vacanza.
La città consta di due cuori vivi e pulsanti: il centro storico, i suoi borghi, e la marina, ben 15 km. di spiaggia suddivisi in 10 frazioni (partendo da nord, Torre Pedrera, Viserbella, Viserba, Rivabella, San Giuliano Mare, Marina Centro, Bellariva, Marebello, Rivazzurra e Miramare), ognuna con le sue tradizioni ed i suoi rituali. Rimini, al di là dello sviluppo e della nascita di nuove mete turistiche, vanta ancora numerosi primati che ne fanno uno dei punti più noti ed apprezzati luoghi di vacanza in Europa.
Patrono: San Gaudenzo 14 ottobre.

  Le Amministrazioni

  Alla scoperta dei tipici borghi riminesi
Casette basse, strade strette, i bambini che giocano per la strada, piccole osterie. È il Borgo San Giuliano, cioè quasi un mondo a parte che si spalanca all’improvviso dietro il Ponte di Tiberio (percorrendolo tutto), a due passi dal centro e dalle spiagge piene i turisti. Gli abitanti del pittoresco Borgo San Giuliano, si chiamano “borghigiani” e hanno sempre mantenuto un’identità molto precisa rispetto al resto di Rimini. Oggi il Borgo è pieno di osterie e piccoli locali. Si può fare una passeggiata felliniana fra le piazzette e viuzze famose per i murales dedicati al Maestro e a Giulietta Masina. L’occasione migliore per vivere il quartiere è con la Festa de Borg che si tiene da oltre vent’anni, negli anni pari, nel mese di settembre. Coreografi e, intrattenimenti e tentazioni gastronomiche in tutti gli angoli e stradine del borgo. Luglio è invece il mese per riscoprire Borgo San Giovanni dietro l’Arco d’Augusto. In questo mese si tiene la festa rionale con bancarelle di artigianato, musica, spettacoli e bontà gastronomiche. Anche la festa del Borgo Sant’Andrea a monte di Piazza Mazzini è un’occasione per vedere la riproduzione degli scorci più scenografi ci del Borgo: il Lavatoio, il Foro Boario, Piazza dei Gessi, la Fornace Fabbri.
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